CERAMICHE

Concrezioni bicolori in ceramica, con le tinte naturali delle terre, si addensano raggrumandosi su molte opere lignee e policrome di Gino Peripoli. Impronta energica della mano che plasma, gli interventi ceramici estrinsecano una duttilità curvilinea che si annoda con le resine epossidiche e il piombo liquefatto. Ma l’artista ha creato anche ceramiche “autonome”, sculture di volti dallo stile espressionistico, dai colori irrealistici, fortemente contrastati e drammatici.

Oltre a scolpire la ceramica l’artista ha lavorato su piatti intervenendo con i colori, le resine, il piombo in un dinamismo informale dove il caos materico e cromatico si fa cosmos nel ritmo bilanciato dei toni e delle forme.

Propria della fase in cui ha ricercato l’essenzialità nuda della scultura è L’oltre dentro, l’opera ceramica in mostra permanente al Museo Mazzotti di Albisola. Il grigio antracite del semicilindro ceramico, nella sua superficie satinata e irregolare, si fa grembo primordiale, tana, concavità che intensifica la voce dello spettatore che entra nel suo abbraccio, amplificandola.

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